VIVE LA LIBERTE

la Battaglia di Normandia: dal D-Day alla liberazione di Parigi

Realizzata nel settantesimo dello sbarco in Normandia delle truppe alleate e della liberazione di Parigi, la mostra si compone di 54 foto che raccontano il D-Day, l’avanzata degli alleati verso Parigi da Nord e da Sud, la battaglia nelle strade della capitale francese tra le truppe naziste e i partigiani francesi, e infine la liberazione della città. Molte delle immagini sono state realizzate da fotografi americani e inglesi sconosciuti, inquadrati nelle forze alleate o inviati di giornali e agenzie, che documentarono il D-Day, l’avanzata americana, la liberazione delle città francesi e la battaglia di Parigi. Ai fotografi al seguito delle truppe alleate si aggiungevano poi i fotografi francesi, di cui si sa molto poco, che ripresero gli scontri tra partigiani e tedeschi nelle strade e le vendette sui collaborazionisti – gli uomini picchiati, imprigionati o giustiziati direttamente, le donne rapate a zero in piazza ed esposte al ludibrio e alla violenza della folla. Non tutti i fotografi francesi che documentarono la liberazione del paese resteranno senza un nome: a riprendere l’insurrezione di Parigi ci sono anche i fratelli Seeberger, che diventeranno famosi nel dopoguerra per le loro fotografie di moda.

 

La Battaglia di Normandia iniziò il 6 giugno del 1944 e si concluse il 25 agosto dello stesso anno con la liberazione di Parigi. La più grande armata mai messa in piedi imbarcata sulla più grande flotta della storia attaccò all’alba del D-Day il Vallo Atlantico, l’imponente sistema di difese fortificate tedesche a protezione del continente. A gettarsi nella mischia sulle spiagge del nord della Francia furono le divisioni americane, inglesi, canadesi. Al loro fianco le armate francesi dell’esercito libero di De Gaulle. Dall’altra parte l’esercito tedesco, ancora temibile ma in evidente crisi di determinazione e in forte stato confusionale davanti alla più grande invasione dal mare mai progettata da un esercito. A supportare gli Alleati una volta sbarcati sul continente anche i partigiani francesi, impegnati in azioni di sabotaggio e negli scontri nelle città con le forze di occupazione tedesca. Parigi incominciò la sua personale insurrezione il 19 agosto del 1944. Dopo una settimana di duri combattimenti e 1500 caduti tra i rivoltosi, la città simbolo fu liberata e accolse i liberatori festante. Con gli eserciti tedeschi in fuga dalla Francia, la caduta di Hitler diveniva solo questione di tempo. Partiva la grande corsa anglo-americana per arrivare a Berlino prima dell’Armata Rossa di Stalin. E non solo per sconfiggere la Germania definitivamente. La posta in palio, infatti, era anche mettere in salvo il mondo occidentale dalla follia sovietica dopo quella razziale del Terzo Reich.

 

A cura di:

Alessandro Luigi Perna

Una produzione di:

Eff&Ci - Facciamo Cose

 

Immagini di:

Rue des Archives / Bridgeman

background photo of the page © Rue des Archives / Bridgeman