BRITISH MOOD

l'Inghilterra anni '50

Composta di 53 immagini in bianco e nero, l’esposizione mostra e racconta l’atmosfera e l’iconografia della città di Londra e dell’Inghilterra nel secondo dopoguerra. La Gran Bretagna dell’epoca è sì una nazione, anzi un Impero, uscito vincitore dalla Seconda Guerra Mondiale ma è prostrata economicamente dallo sforzo bellico e in piena decadenza. Altri e più potenti imperi infatti si sono affacciati sulla scena mondiale durante il conflitto: quello americano e quello sovietico. Il paese fa finalmente i conti con se stesso e con la sua parabola storica discendente. Winston Churchill, l’eroe senza macchia e senza paura della battaglia d’Inghilterra, viene bocciato alle prime elezioni dalla fine della guerra. Alla sua visione imperiale e conservatrice della società, gli elettori preferiscono un futuro fatto meno di gloria e più di welfare. Il cambiamento, anzi, la rivoluzione è già in corso. Gli anni ‘50 saranno infatti e indiscutibilmente il decennio di incubazione che preparerà il paese al salto generazionale e culturale più audace: quello degli anni ’60 dei Beatles e dei Rolling Stones. Ma sebbene arrivata alla fine di un ciclo, la società inglese degli anni ’50 rimane fedele a sé stessa e alla propria tradizione iconografica e sociale. Una realtà a parte rispetto al resto d’Europa, dove il cricket è sport nazionale, l’ora del the un rito necessario, la bombetta nera un’aspirazione e tutto è una questione di stile.

 

Nella selezione di immagini scelte non sono raccontati gli eventi politici degli anni ’50. Non ci sono personaggi eminenti dell’epoca. Unica concessione è per la principessa Margaret con la funzione di rappresentare in qualche modo tutto il mondo della nobiltà inglese, con il suo immaginario, i suoi valori, i suoi riti, spesso fuori dal tempo. A essere protagonista è invece la società inglese nel suo complesso colta nella sua quotidianità: al lavoro, in vacanza, a scuola, etc. Bambini, adulti, anziani di tutte le classi sociali fotografati nella vita di ogni giorno. Le immagini provengono da vari fondi inglesi sia pubblici che privati e sono tratte da archivi di fotografi anonimi e di autori più conosciuti, da fotoreportage realizzati per i giornali dell’epoca e da servizi commissionati da enti pubblici. Di particolare interesse sono gli scatti di tre fotografi estremamente conosciuti in Gran Bretagna ma poco noti al grande pubblico italiano: Henry Grant, John Gay e Walter Nurnberg.

 

Il primo ha ritratto la capitale inglese tra gli anni ’50 e ’80 del XX secolo con rara sensibilità. 300 delle sue immagini fanno parte del progetto The Exploring 20th Century London - Museum of London, London Transport Museum, Jewish Museum e London Museum of Croydon. Il secondo, di origine tedesca, ha girato in lungo e in largo l’Inghilterra per 60 anni costituendo un patrimonio di immagini sulla vita quotidiana degli inglesi che pochi autori possono vantare, tanto che il suo archivio è conservato dalla Historic Buildings and Monuments Commission for England. Infine Science and Society Picture Library (che distribuisce le immagini dei Musei Nazionali della Scienza e dell’Industra – London's Science Museum, National Railway Museum e National Media Museum) propone nei suoi archivi gli scatti di Walter Nurnberg, autore che ha rivoluzionato la fotografia industriale inglese del dopoguerra, utilizzando per la prima volta all’interno delle fabbriche inglesi tecniche di illuminazione da studio fotografico.

A cura di:

Alessandro Luigi Perna

Una produzione di:

Eff&Ci - Facciamo Cose

 

Immagini di:

Top Photo

Heritage Images / AGF

Science & Society Picture Library

foto sfondo pagina © Heritage Images / S.S.P.L. - Science & Society Picture Library