UNA GUERRA EPOCALE

il Primo Conflitto Mondiale

Nel centenario della prima Prima Guerra Mondiale, “Una Guerra Epocale” -composta di circa 60 immagini provenienti da archivi, francesi, tedeschi e italiani- non mira a raccontare dal punto di vista storico e accademico come si svolsero gli eventi della guerra tra il 1914 e il 1918. Certo, dei riferimenti ai fatti più importanti ci sono. Ma l’obiettivo è un altro: immergere lo spettatore nell’atmosfera tragica, incredibile ed epocale di quella guerra.

 

Tragica: perché costò la morte di milioni e milioni di uomini - un’intera generazione fu spazzata via da mitragliatrici e bombe in folli assalti frontali. Incredibile: perché fu una guerra senza senso in cui di fatto non solo gli imperi centrali perdenti (quello tedesco e austriaco) ma anche le potenze europee vincitrici si suicidarono nel momento di massimo splendore, facendo coincidere con la fine del conflitto l’inizio del loro declino. Epocale: perché la Grande Guerra chiuse un’epoca, quella moderna, e ne aprì una completamente nuova, quella contemporanea. Dopo il primo conflitto mondiale, infatti, il mondo non sarà mai più lo stesso.

 

La Prima Guerra Mondiale, momento di passaggio nella storia, ha qualcosa di magico dal punto di vista iconografico ed estetico. Alle suggestioni ottocentesche classiche della Belle Époque, si sommano quelle del novecento tutte proiettate verso il futurismo e il futuribile più che verso il futuro. La sintesi è un miscela estetica di rara potenza iconografica colta perfettamente dallo strumento della fotografia, che dalla sua nascita, a metà ottocento, ha fatto passi da gigante sia dal punto di vista tecnico che artistico.

 

Non solo all’epoca della Prima Guerra Mondiale il fotoreportage si è già affermato ma ha anche raggiunto notevoli livelli di professionalità. I giornali illustrati infatti se ne servono ampiamente dalla fine dell’800. In tutti i paesi occidentali si sviluppano peculiari stili fotografici e diverse modalità di sfruttamento editoriale delle immagini. Ma sebbene la qualità delle foto in circolazione è indubbiamente notevole, sono pochi gli autori di cui si conosce il nome. La mostra vuole rendere omaggio anche a loro, anonimi e talentuosi cronisti della storia di tutti.

 

A cura di:

Alessandro Luigi Perna

 

Produzione e organizzazione:

EFF&CI - Facciamo Cose

 

Immagini di:

Heritage / AGF

Topfoto / AGF

Mary Evans / AGF

Rue des Archives

Süddeutsche Zeitung / AGF

SSPL - Science and Society Picture Library

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